Acqua Sant’Anna, scoppia la polemica su Facebook per quello che c’era dentro una confezione


Compra l’acqua al supermercato ma trova dentro una bottiglia qualcosa di strano. Una donna ha denunciato sulla pagina Facebook dell’acqua Sant’Anna un episodio molto grave: «Ecco cosa ho trovato in una bottiglia di S.anna. Sono giorni che cerco di contattare il servizio consumatori. Inutilmente. Siete un frequente esempio di scarsa attenzione al cliente. Uno l’avete perso e spero chiunque legga il mio post».

La donna lamenta una scarsa attenzione evidentemente nei controlli e nella risposta dell’azienda. Immediata è stata la condivisione degli altri utenti in rete che hanno condiviso il post della signora. Così è arrivata la risposta, sempre su Facebook del team della Sant’Anna: «Ciao Rita, ci dispiace per quanto accaduto. Ti assicuriamo che è un problema di soffiaggio della plastica. Ciò che hai trovato non è niente altro che un pezzo della bottiglia in cui è contenuta l’acqua che non è stata soffiata correttamente.
Siamo comunque a disposizione per analisi o qualunque possibile soluzione del disagio. Scrivici pure in privato i tuoi recapiti così che possiamo contattarti direttamente per darti maggiori chiarimenti e informazioni. Ci scusiamo ancora per il disagio. Cordiali saluti». Ma non tutti sono stati convinti della risposta e le lamentele sono continuate, sul post, e in rete, fino a quando non è arrivata una seconda replica: « A completamento della nostra risposta sotto alla signora Rita Bernabei ci preme comunicare a tutti che ovviamente stiamo già provvedendo a tutte le verifiche del caso su quanto accaduto.Come detto l’oggetto ritratto nella foto è un pezzo di bottiglia non soffiato correttamente dunque non dannoso per la salute. Certo è che c’è stato un problema se questo pezzo non è stato soffiato e si trova dentro una bottiglia.
Non ci limitiamo solamente alle scuse pubbliche, pure dovute, ma stiamo verificando sull’accaduto affinché questo non si ripeta.
Ci scusiamo nuovamente con tutti per l’accaduto e il disagio arrecato».