Un virus-Gps per esplorare il cervello

Il virus della rabbia è stato disarmato e trasformato in una sorta di Gps per esplorare dall’interno il cervello in attività, osservando da vicino il modo in cui le cellule nervose si sviluppano e formano nuovi circuiti. Il risultato, pubblicato nella rivista Neuron, si deve ai ricercatori della Columbia University a New York.
Condotto sui topi con successo, l’esperimento potrebbe essere la chiave per scoprire i segreti del più complesso degli organi.

”Le sensazioni, i pensieri, e i nostri movimenti dipendono dal modo in cui i neuroni comunicano, attraverso un complesso sistema di circuiti”, ha rilevato il primo autore, Thomas Jessell. Il risultato, aggiunge ”migliora notevolmente la nostra capacità di mappare questi circuiti e ci aiuta a comprendere come ‘dirigono’ alcune funzioni dell’organismo, sia nella salute sia nella malattia”.

Per ottenere una versione ‘sicura’ in grado di ‘viaggiare’ da una cellula all’altra del cervello senza danneggiarlo, i ricercatori hanno modificato il virus della rabbia in modo da ‘disarmarlo’. Nel virus, inoltre, è stato installato un marcatore che si illumina mentre il microrganismo si sposta, fornendo in questo modo una mappa ‘luminosa’ dei circuiti.

Sebbene l’esperimento sia stato condotto sui topi, le applicazioni ”sono di vasta portata”, ha rilevato uno degli autori, Attila Losonczy. Per esempio, ha proseguito, ”si potrebbero progettare molecole da inserire nel virus modificato, in modo da controllare neuroni o gruppi di neuroni”.
L’obiettivo finale è ottenere un virus della rabbia ”così sicuro e malleabile – ha rilevato il co-autore principale, Andrew Murray – da poterlo usare anche per curare alcune malattie del cervello”