Mistero attorno alla morte di Francesca, la barista morta aveva cocaina in casa

Ancora non si dipana l’alone di mistero attorno alla morte di Francesca Bertoncello, la trentacinquenne rinvenuta senza vita dal padre nel proprio appartamento in via Sardegna a Bassano lo scorso 6 gennaio. Il pubblico ministero Serena Chimichi della procura di Vicenza avrebbe infatti richiesto l’acquisizione di tutta la documentazione medica relativa alla donna nonché la verifica dei tabulati telefonici per appurare quali fossero stati gli ultimi contatti della barista, originaria di Casoni di Mussolente. Il tutto giustificato anche dal rinvenimento, all’interno dell’abitazione, di cocaina e strumenti adibiti al suo consumo, particolare che potrebbe spostare ed allargare l’inchiesta anche al versante approvvigionamento e spaccio di sostanza stupefacente. A complicare ulteriormente lo scenario, il matrimonio di Francesca con S.B., un marocchino quarantacinquenne del quale nessuno, nemmeno il padre, sospettava l’esistenza. L’attesa è quindi ora per i risultati dettagliati dell’autopsia eseguita sul corpo della giovane donna dal dottor Lorenzo Meloni, che dovrebbero pervenire entro i prossimi sessanta giorni.