Pena di morte a 47 terroristi: giustiziato anche leader sciita


47 terroristi sono stati giustiziati, tra essi anche l’influente imam sciita Nimr al-Nimrits.

Lo ha annunciato il ministero dell’interno saudita secondo quanto riferisce al Arabiya. Le persone messe a morte erano state condannate per aver progettato e compiuto attacchi terroristici contro civili.

Considerato uno dei principali organizzatori delle proteste sciite divampate nel 2011 e protrattesi fino al 2013 nelle regioni orientali del regno a guida sunnita, Nimr al-Nimr era si era battuto per chiedere la fine dell’emarginazione delle minoranze religiose. Una rivolta in cui vennero uccisi diversi poliziotti a colpi d’arma da fuoco o con il lancio di molotov e per la quale sono già stati giustiziati numerosi militati sciiti. In Arabia saudita gli sciiti sono il 5% della popolazione.

L’Arabia Saudita ha eseguito almeno 157 condanne a morte nel 2015, primo anno di regno di Salman bin Abdelaziz, un netto aumento rispetto alle 90 del 2014. Il ministero dell’Interno ha iniziato il comunicato sulle nuove esecuzioni con la citazione di alcuni versetti del Corano e la tv di Stato ha mostrato immagini di cadaveri e locali distrutti negli attacchi qaedisti. Il Gran muftì saudita, Sheikh Abdulaziz Al al-Sheikh, è apparso in tv e ha definito giuste le condanne a morte.