Honduras, ucciso durante una rapina il capitano della nazionale di calcio

Arnold Peralta, 26enne centrocampista e capitano della nazionale di calcio dell’Honduras, è stato ucciso a colpi di pistola nel parcheggio di un centro commerciale a La Ceiba, sua città natale sulla costa caraibica del paese. La polizia ha indicato in unarapina il possibile movente. Per il tecnico della selezione honduregna, Osman Madrid, “questa è una morte tragica che tutto lo sport nazionale piange”.

Il tasso di omicidi in Honduras, per la piaga delle bande rivali, è tra i più alti al mondo. E non è la prima volte che a perdere la vita è una persona molto nota come Peralta. Poco più di un anno fa furono trovati i corpi di Miss Honduras e della sorella.

“E’ terribile. Hanno ucciso il mio figlio esemplare. Non posso dire di più a causa del dolore che sento”, ha detto il padre di Peralta. Il 26enne era stato acquistato dal Club Deportivo Olimpia, squadra del campionato honduregno, all’inizio di questa stagione. L’Olimpia è stato eliminato nella semifinale del campionato lo scorso fine settimana dai rivali storici del Motagua. E subito dopo l’eliminazione aveva deciso di trascorrere qualche giorno nella sua città natale.

La carriera – Prima di approdare all’Olimpia, Peralta aveva militato, sempre in patria, nel Club Deportivo Vida e nei Glasgow Rangers. Nel 2014 aveva dovuto rinunciare alla fase finale dei Mondiali 2014 con la nazionale a causa di un infortunio. Aveva invece partecipato alle Olimpiadi di Londra nel 2012 ed era stato capitano della selezione Under 20 del suo Paese.

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