Turchia abbatte un jet militare russo. Putin: “Ankara complice del terrorismo” – Video

Un aereo militare russo è precipitato in Siria, nel villaggio di Yamadi, vicino al confine con la Turchia. Il jet è stato abbattuto da aerei militari turchi per aver violato lo spazio aereo di Ankara. I piloti sono riusciti a lanciarsi fuori con il paracadute, ma entrambi sono stati uccisi. Mosca nega però qualsiasi violazione: “Nessuno sconfinamento”. Putin: “Turchia complice dei terroristi”.

Putin: “Una pugnalata alla schiena” Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che l’operazione contro il jet “è stata una pugnalata alla schiena”. Per Ankara infatti “non era una minaccia”, ha sottolineato il capo del Cremlino. “E’ stata una pugnalata alle spalle da parte dei complici del terrorismo”, ha continuato, evidenziando che l’abbattimento è un “evento che va oltre i limiti dell’ordinaria lotta contro il terrorismo”.

“Se l’Isis ha questi soldi, che ammontano a decine, centinaia di milioni, forse miliardi di dollari, grazie alla vendita del petrolio, e per di più ha la protezione armata di interi Stati, allora è chiaro perché questi uomini si comportano in maniera così arrogante e prepotente”. Il jet, ha ammesso per la prima volta, è stato colpito con un missile aria aria mentre il velivolo era in territorio siriano, a un chilometro dal confine turco, ed è caduto sempre in territorio siriano a 4 chilometri dalla frontiera.

C_4_articolo_2145607__ImageGallery__imageGalleryItem_7_image

Lavrov cancella la visita in Turchia – Proprio mercoledì il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov sarebbe dovuto andare in Turchia per incontrare il suo omologo di Ankara, ma ha annunciato di aver cancellato la visita.

“Sconsigliati viaggi in Turchia” – Lavrov sconsiglia inoltre i cittadini russi di visitare la Turchia per motivi storici o altri scopi. “La minaccia del terrorismo in questo Paese non è inferiore a quella esistente in Egitto”.

I due piloti uccisi dai ribelli – I due piloti sono stati uccisi dai ribelli turcomanni nel nord della Siria, come ha detto il comandante di un gruppo di insorti. “Abbiamo sparato a entrambi mentre stavano atterrando con il paracadute e i loro corpi sono qui”.

Online il presunto video del pilota morto –Un video diffuso su Twitter, probabilmente da un gruppo di ribelli siriani, mostra un pilota senza vita circondato da un gruppo di persone che urlano “Allah Akbar”, “Dio è grande”. Secondo diversi media locali si tratterebbe proprio di un pilota del jet abbattuto, ma mancano conferme.

“Caccia colpito mentre tornava alla base” – Il caccia è stato colpito mentre tornava alla base aerea di Khmeimim, vicino a Latakia. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo ribadendo che il jet si trovava in territorio siriano.

Ordine abbattimento giunto da premier – Secondo media locali, l’ordine di abbattere il jet è arrivato dal premier turco, Ahmet Davutoglu, informato della violazione dello spazio aereo dal capo di Stato maggiore, Hulusi Akar. L’abbattimento è avvenuto da parte dei caccia F-16 di Ankara nonostante gli avvisi (dieci avvertimenti in pochi minuti) lanciati dai turchi. Sulla vicenda Ankara ha convocato l’ambasciatore russo.

Mosca convoca incaricato militare turco – Il ministero della Difesa russo, a sua volta, ha quindi convocato l’incaricato militare turco. Lo fa sapere lo stesso dicastero citato dall’agenzia di stampa Interfax.

Consiglio straordinario Nato – Su quanto accaduto si è mossa anche la Nato con un vertice d’emergenza a Bruxelles. La riunione avrà scopo informativo e la Turchia non ha invocato l’articolo 4, che prevede consultazioni se viene minacciata “l’integrità territoriale, l’indipendenza o la sicurezza”.

Diffusi i tracciati radar – L’esercito turco ha quindi diffuso i tracciati radar a sostegno della propria versione: dalla mappa emerge che l’aereo russo ha sconfinato nella provincia sudorientale turca di Hatay mentre volava in modo circolare nel nord della Siria, vicino al confine. Da parte sua, Ankara ha fatto sapere che da tempo aveva avvertito Mosca che non avrebbe più tollerato sconfinamenti da parte dei suoi caccia.

Elicottero russo colpito dagli insorti siriani – L’Osservatorio per i diritti umani in Siria ha riferito che un elicottero russo è stato colpito dal fuoco di insorti siriani e costretto a un atterraggio di emergenza nel nord-ovest del Paese nella zona controllata dalle forze governative locale sostenute da Mosca. Non si prcisa se l’elicottero stesse sorvolando la zona per cercare uno dei piloti del jet, che si pensava fosse sopravvissuto.