Matteo Renzi e l’Isis: “Chiudere le frontiere non serve a nulla”


“Se dici ‘chiudi le frontiere’, come alcuni hanno fatto, dovresti dire che lo fai per tenerli dentro, perché gli assassini nella stragrande maggioranza dei casi sono nati e cresciuti in Europa”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi parlando del terrorismo e aggiungendo: “La minaccia viene da dentro”. Secondo il premier l’attacco a Parigi “ha colpito tutti, i terroristi quando non riescono a ucciderti provano a farti vivere nella paura”.

“Nessuno di noi si può permettere il lusso di dire tranquilli non c’è pericolo: chi lo dice vive su Marte. Hanno colpito persino in Australia”. Ha aggiunto Renzi parlando alla presentazione di Origami. “Nessuno può pensare di essere immune dal pericolo terrorismo”, ha aggiunto. “Stiamo provando a fare di più di quello che è necessario per la sicurezza, perché non c’è mai un limite. Spero che nelle prossime ore più che immaginare chissà quali interventi possa esserci un intervento – questo proporrò – di grande investimento sulla tecnologia”. “Il sistema deve essere rafforzato non solo nei fondi alla sicurezza ma anche nell’incrocio delle banche dei dati, come dimostra la vicenda tragica di qualche mese fa al tribunale di Milano”.

Evitare una Libia bis – “L’Italia non si nasconde, è in tanti teatri, ma lo fa senza dichiarazioni roboanti: abbiamo bisogno di un nostro atteggiamento tipico, più di soft power che di hard power”. Dice Matteo Renzi parlando della reazione europea all’attacco subito dalla Francia. “Penso, credo e spero che l’Italia possa reagire non con calma ma con saggezza ed equilibrio, essere all’altezza della grandezza di questo Paese”, ha aggiunto. “Non siamo prudenti, stiamo ricordando a noi stessi il nostro ruolo storico. Siamo determinati contro il terrore ma le reazioni producono le Libia bis e tutto ci possiamo permettere tranne quello”, dice ancora Renzi.