Lei 28 anni a lui 80enne: «Vediamoci, voglio fare follie». La storia d’amore finisce in tribunale


Portici. Lo denuncia per violenza sessuale, ma il processo dimostra che in realtà era lui ad essere «corteggiato», così i giudici lo assolvono con formula piena e chiedono alla Procura di indagare sulla donna. La storia è ambientata nel Napoletano, a Portici. Lui, 80 anni, è un anziano imprenditore. Lei, 28 anni, è una giovane e avvenente commessa di un negozio di abbigliamento.

Lo scambio di messaggi e telefonate si trasforma in quella che sembra una storia d’amore, nonostante gli oltre 50 anni di differenza d’età. «Vediamoci, voglio fare follie» è il testo di uno dei messaggi, che porta l’imprenditore ad incontrare nuovamente la giovane amante.

L’incontro, però, finisce «male» e la giovane denuncia il suo anziano amante per violenza sessuale. Si arriva al processo, ma il racconto della 28enne comincia a scricchiolare davanti all’evidenza dei tabulati telefonici e dei testi dei messaggi, fino all’assoluzione per l’imprenditore.

In pratica, sapendo che l’uomo è benestante, la giovane commessa porticese aveva cominciato a frequentarlo, in cambio di ricariche telefoniche e regali. Una volta stanca, avrebbe inventato la storia della violenza. Ora, dopo il processo, la Procura di Napoli indaga la donna per falsa testimonianza e calunnia.