Attacco a Parigi, Hollande: “Atto di guerra”. Almeno 128 morti e circa 300 feriti


Sparatorie e sette esplosioni: almeno 128 persone sono rimaste vittime dei sei attentati che venerdì sera hanno colpito, per la seconda volta in un anno, il cuore di Parigi. Sono oltre 300 i feriti, 80 dei quali gravi. Per il presidente francese si tratta di un attacco “senza precedenti”. L’Isis rivendica la strage. Per il Papa è un “atto disumano”. Forte condanna dalla Lega Araba. In Francia è stato d’emergenza. L’esercito è intorno alla Capitale. Scoperta l’identità di tre attentatori, sarebbero belgi: perquisizioni e un arresto a Bruxelles.

Parigi ancora sotto l’attacco del terrorismo. Era successo all’inizio del 2015 con la strage a Charlie Hebdo, è accaduto ieri sera intorno alle 22. Sette attacchi contemporanei, kamikaze allo stadio, sparatorie in luoghi pubblici e presa di ostaggi in un teatro dove era in corso un concerto rock. Sono almeno 128 i morti – per la maggior parte spettatori del concerto – (di cui almeno tre cittadini stranieri: due belgi e un portoghese) e 300 i feriti, di cui 80 in modo gravissimo. Due gli italiani feriti, mentre una studentessa veneta, Valeria Solesin, 28 anni, risulta irrintracciabile. La madre della giovane, però, ha detto che fortunatamente la figlia non risulta nella lista delle vittime.