Sgarbi con il pene di fuori, scoppia lo scandalo e finisce in tribunale: ecco la sentenza


“Volevano processare le mie mutande” ha scritto Vittorio Sgarbi che può cantare vittoria per essere stato prosciolto dal Tribunale di caltagirone dall’accusa di atti osceni in luogo pubblico. I fatti risalgono al 9 settembre 2012, quando il critico d’arte era in vacanza in un agriturismo di Mazzarrone, in provincia di Catania. Dopo un tuffo in piscina, Sgarbi è uscito dall’acqua non accorgendosi però che il suo costume da bagno si era allargato, lasciandogli scoperto lato B e A. Visto il pene dell’attuale vicesindaco di Urbino, i clienti dell’agriturismo scandalizzati hanno chiamato i Carabinieri, denunciandolo per atti osceni in luogo pubblico. Lo stesso Pm al processo aveva commentato la scena come “un’esibizione momentanea e dovuta alla particolarità del dopo bagno in piscina, cioè ad un fatto indiretto, senza alcun compiacimento morboso”. Sarebbe stato un reato colposo, riporta il Corriere del mezzogiorno, che nel frattempo è stato depenalizzato.

da LiberoQuotidiano.it