Valentino Rossi rompe il silenzio, messaggio a Jorge Lorenzo: “A Valencia spero di battermi alla pari, aspetto la decisione del Tas”


“Sto ancora aspettando di sentire la decisione del Tas ma spero di poter fare un Gran Premio normale dove battagliare e lottare per il titolo, a pari condizioni, con Jorge“. A quattro giorni dall’ultima gara della Moto Gp, Valentino Rossi rompe il silenzio e si mostra battagliero più che mai. Chiaro il messaggio, rivolto al rivale Jorge Lorenzo: vuole gareggiare alla pari. Messaggio ancor più pesante alla luce della faida in Yamaha, con lo spagnolo che ha chiesto – e de facto ottenuto – di intervenire al Tas, per cercare di “blindare” la penalità a Rossi. Domenica alle 14, a Valencia, il Dottore potrebbe partire ultimo. La speranza, ovvia è quella di cancellare la penalità. Rossi, comunque, non mollerà nemmeno un centimetro per tentare di aggiudicarsi il decimo titolo iridato della carriera.

Tifosi portafortuna – “Sarà un weekend molto intenso e anche molto importante. Voglio solo pensare a quello che succederà in pista. Il mio obiettivo è lavorare al meglio delle mie capacità assieme alla squadra eottenere il massimo da ogni sessione per presentarmi alla gara di domenica con tutto quello di cui ho bisogno per esprimermi al meglio. A Valencia ci saranno tanti tifosi e sono felice di questo. Proverò a fare del mio meglio in pista”, ha aggiunto Rossi che non vince a Valencia dal 2004 (e che sempre a Valencia, nel 2006, ha perso il titolo vinto da Nicky Hayden).

Le parole di Jorge – Nella nota diffusa dalla Yamaha che riporta le dichiarazioni di Rossi, ci sono anche le parole di Jorge Lorenzo, il rivale: “È stata una stagione emozionante in Malesia ho recuperato punti ma mi lascio dietro tutto quello che è accaduto e penso alla gara di domenica, spero che i tifosi ci diano tanta carica. Quest’anno ho vinto le tre gare che si sono disputate in Spagna e fare bene a Valencia sarebbe fantastico. Darò il massimo per conquistare il titolo”. Una nota, quella della Yamaha, che appare uno (sterile) tentativo di controllare la feroce guerriglia in atto tra i piloti della scuderia.