Berlusconi fa il pacco a Ibrahimovic: “Voleva venire ma ora abbiamo Mario che è più giovane”

Come ai bei tempi quando la cena dopo le partite era un rituale irrinunciabile ma con orari diversi (dieci anni fa non si alzava mai da tavola prima delle 3 del mattino), Silvio Berlusconi festeggia il successo del suo Milan in un ristorante a due passi dall’ex sede di via Turati con Adriano Galliani. L’occasione è ghiotta per stilare un bilancio di questo inizio di stagione fra rimpianti o pseudo tali (Ibrahimovic e Kondogbia), realtà da applaudire (Calabria e Balotelli), sogni sfumati (Dybala e lo stadio di Barbara). La gara con il Palermo è terminata da due ore e a fatica la sua squadra ha ottenuto la seconda vittoria consecutiva casalinga.”Il Milan mi è piaciuto, ho visto una partita impregnata da un furore agonistico incredibile, raramente ricordo di aver visto un pressing così forte come quello che ha messo in campo il Palermo” spiega il Cavaliere. “Tanti giocatori a terra per falli, rimpiango i tempi belli in cui i giocatori avevano modo di ragionare, qui nessuno può farlo con questo tipo di calcio. Palle buttate in avanti, viene meno il gioco ragionato, il Milan ha fatto una buona prova, continuo a sperare che quando si è in vantaggio a 15 min dalla fine bisogna saper tenere palla, invece vedo che è molto difficile farlo, anche con le grandi squadre. Bisognerebbe far sparire la palla agli avversari, basta allenarsi, mi piacerebbe vederlo nel mio Milan invece non sono mai riuscito a vederlo”. L’eroe della serata è Bacca (“non riesco a paragonarlo a nessun altro del passato, ha senso del gol ed ha grande fede, molto serio, mi piace parecchio) anche se Balotelli sta già scaldando i motori in vista di martedì a Udine. “Con il Palermo non ha sbagliato un pallone, che Dio voglia che sia veramente un Balo diverso, appare molto riflessivo e serio. A volte penso sia il fratello di Balotelli. Ha fatto una serie di allunghi e passaggi dialogando con gli altri. Spero possa continuare così in futuro. Lo sento ogni tanto al telefono e mi sembra sereno, credo che abbia raggiunto il giudizio dell’età calcisticamente matura”. Tanto che secondo il Cavaliere potrebbe giocare anche nel ruolo di trequartista. Si è innamorato del baby Calabria (“tutti i tifosi erano per lui”) e ha apprezzato il (tanto criticato ultimamente centrocampo). “l Milan è stato costruito per l’alta classifica, abbiamo fuori giocatori importanti, ho visto questa sera una metà campo in forma e capace. Montolivo ha distribuito palloni alla Pirlo, sono veramente contento”.

In estate il Milan ha sognato Kondogbia (“ma è stata una scelta saggia non prenderlo a quelle cifre, il prezzo di partenza della trattativa era la metà. Alla metà forse poteva valere la pena. A me piace molto Poli”) e soprattutto Ibrahimovic: “Non l’hanno mollato, lui voleva venire via. In Francia viene fischiato e sperava di venire al Milan, ma non l’hanno lasciato andare. Però è arrivato Balotelli, ha meno anni di lui. Se può tornare Ibra? Lui è come me, invecchia”. Kucka è stato il rinforzo in mediana che ha lasciato l’amaro in bocca i tifosi che sognavano Witsel. “E’ costato 3 milioni? Io per comprare una casa di 3 milioni ci penso due mesi. Galliani fra le 18 e le 18.20 ha comprato per conto suo Kucka”.

Peccato per Dybala (“mi piace molto, volevo portarlo al Milan”) e per il progetto accantonato di costruire un nuovo stadio. “Barbara aveva fatto un sogno e ci è rimasta male ma ha capito le motivazioni per cui abbiamo dovuto fare marcia indietro. Io sono innamorato di San Siro. Prepariamo lo stadio ad accogliere la finale di Champions, personalmente sono contento che il Milan resti a San Siro”. Bee intanto tornerà a Milano: “Abbiamo l’appuntamento per il 30 settembre, le informazioni che ho dalle banche che lavorano con lui e anche con noi sono tutte positive. Ci hanno presentato il piano di commercializzazione del marchio, ci saranno delle entrate importanti, calcoliamo fino a 100 mln l’anno. Ma per la quotazione in borsa il Milan prima deve ritornare tra le squadre di semifinali e finali della Champions, e poi deve chiudere il bilancio in attivo”. Ma poi a proposito della chiusura dell’affare di cessione di quote del 48% al broker thailandese, per 480 milioni, ha concluso: “Fin quando non li vediamo entrare non siamo sicuri”. da Il Corriere