Gli scienziati del Trinity College di Dublino hanno fatto luce su un meccanismo fondamentale alla base dello sviluppo della malattia di Alzheimer

Gli scienziati del Trinity College di Dublino hanno fatto luce su un meccanismo fondamentale alla base dello sviluppo della malattia di Alzheimer. Una passo avanti nella comprensione di questa malattia che potrebbe portare a nuove terapie. La ricerca pubblicata su ‘Science Advances’, si è avvalsa della collaborazione della Dublin Brain Bank, dove gli scienziati hanno potuto esaminare i tessuti cerebrali di persone colpite dalla malattia e in seguito comparare le osservazione con i risultati ottenuti con sistemi-modello sviluppati in laboratorio. Secondo i ricercatori il ruolo chiave nello sviluppo dell’Alzheimer è svolto dai vasi sanguigni del cervello e in particolare da alcuni componenti, le giunzioni strette. La loro alterazione permette alla proteina beta-amiloide di iniziare il suo processo di accumulo distruttivo nelle sinapsi del cervello, il primo passo della malattia. “Abbiamo dimostrato – spiega James Keaney, tra gli autori dello studio – che i componenti dei vasi sanguigni del cervello, chiamate giunzioni strette, nella malattia di Alzheimer sono alterati. Pensiamo che questa alterazione potrebbe essere il meccanismo chiave che non consente alle persone colpite dalla patologia di smaltire gli accumuli tossici della proteina beta-amiloide”. Ora il passo successivo è utilizzare la scoperta per sviluppare nuove terapie mirate.