Ungheria, italiano arrestato, trasportava 33 migranti in un furgone

Un italiano è stato fermato vicino Budapest, alla guida di un furgone con 33 siriani a bordo diretto in Germania. Lo riferisce la polizia sul suo sito.

L’uomo, 53 anni, originario di Como, è stato intercettato nei pressi del lago di Balaton. L’ambasciata italiana sta facendo verifiche.

C’erano anche due donne siriane a bordo del furgone dell’italiano. Lo riferisce la polizia, che ha diffuso un video che mostra l’uomo in manette. Il mezzo, su cui erano stipati 33 migranti, è un Fiat Ducato di colore rosso. L’accusa per la polizia ungherese è di traffico di esseri umani. L’uomo, secondo Sky, avrebbe affermato invece di aver raccolto i profughi infreddoliti.

Intanto circa 3.800 militari sono già stati dispiegati al confine meridionale dell’Ungheria con il compito principale di affiancare le forze di polizia e partecipare alla costruzione della barriera “difensiva” anti-immigrati lungo la frontiera con la Serbia. Lo ha detto oggi il ministro della difesa ungherese Istvan Simicko. In dichiarazioni all’emittente TV2 il ministro ha aggiunto che ogni giorno si completano 10 km circa di barriera metallica e filo spinato lungo i 175 km della frontiera.

In Ungheria nel corso delle ultime 24 ore sono entrati altri 3.226 migranti e profughi dalla vicina Serbia. Ne ha dato notizia oggi la polizia, citata dai media a Belgrado. Si tratta in maggioranza di siriani, afghani, iracheni, pachistani.

L’Ungheria ha chiesto di essere cancellata dai Paesi beneficiari (lo è assieme a Grecia e Italia) dei 120mila ricollocamenti intra-Ue proposti da Bruxelles. La richiesta – si apprende – è stata presentata alla riunione degli ambasciatori dei 28 che torneranno a vedersi domenica, in vista del consiglio Affari interni di lunedì.

Diverse centinaia di migranti stanno attraversando il confine tra Ungheria e Serbia nei pressi di Rozske, dove sorge il campo di raccolta flagellato dalle piogge di questi giorni. Alcuni gruppi di profughi lasciano i binari e attraversano i campi per evitare di essere identificati. Migranti si danno alla fuga in piccoli gruppi attraverso i campi di granoturco affrontando il terreno reso scivoloso e fangoso per la pioggia. Sui binari i volontari e i rappresentanti dell’organizzazioni internazionali come Unhcr li invitano tuttavia a dirigersi vero il campo di raccolta dove «non avrete problemi», dicono. Il campo è immerso nel fango e spazzato da una brezza gelida. In tutta l’area intere famiglie di migranti, che hanno evitato per ora l’identificazione, si mettono in marcia sulle strade, ma vengono presto localizzate e bloccate dalla polizia.

IL LANCIO DEI PANINI
Intanto in un video si vede la polizia ungherese che lancia panini e cibo in un recinto dove sono ammassati i migranti. Lo denuncia la Bbc. L’autrice del video, una donna austriaca, ha detto: «Sono trattati come animali» . Gli ha fatto eco il direttore di Hrw: «come mucche in un recinto».

UNGHERIA, ORBAN: VIA AGLI ARRESTI
Dal 15 settembre, quando entrerà in vigore la nuova normativa più restrittiva sull’immigrazione, i migranti che entreranno illegalmente in Ungheria saranno arrestati. Lo ha confermato il premier Viktor Orban, citato dai media serbi. Parlando ai giornalisti a Budapest, Orban ha elogiato l’operato della polizia, che «in una situazione di estrema emergenza per l’enorme afflusso di migranti illegali fa diligentemente il suo lavoro, senza ricorrere alla forza». I migranti, ha quindi lamentato il premier conservatore, si rifiutano di collaborare con le autorità, non si vogliono registrare e assediano le stazioni ferroviarie.

In Macedonia invece circa 7.600 migranti e profughi, in marcia lungo la “rotta balcanica” e provenienti in prevalenza dalla Siria, sono entrati nelle ultime ore dalla Grecia. Come ha detto la rappresentante di Unhcr Aleksandra Krause, citata dai media serbi, gli ultimi arrivi si sono registrati tra le 18 di ieri e le 6 di stamane.