Messaggio in bottiglia ripescato in mare dopo 100 anni in Germania


Al tempo della messaggistica istantanea, il ritrovamento di una bottiglia affidata al mare per trasportare un biglietto in chissà quale destinazione sa di poetico. E di antico, se si scopre che quel biglietto è stato consegnato alle onde e alle correnti marine più di un secolo fa, tra il 1904 e il 1906. A ripescare la bottiglia con il suo segreto all’interno è stata l’ex postina Marianne Winkler, nelle acque antistanti l’isola tedesca di Amrum. Sbirciando era riuscita solo a leggere: “Rompete la bottiglia”; non poteva pensare di ritrovarsi tra le mani il frutto di un lontano esperimento scientifico che potrebbe finire sul libro dei Guinness dei Primati.

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E’ un messaggio che ha vinto il tempo e le tempeste quello vergato a inizio Novecento e affidato alla bottiglia rinvenuta dalla pensionata tedesca. Nel foglio, scritto in inglese, olandese e tedesco, si chiedeva di annotare luogo e data del ritrovamento e di inviare il tutto alla Marine Biological Association di Plymouth, in Inghilterra, per poter ricevere in premio uno scellino.

Così la signora ha fatto e, con grande meraviglia, ha potuto scoprire che la sua bottiglia aveva altre 1019 sorelle, gettate nel Mar del Nord tra il 1904 e il 1906 durante uno studio scientifico sulle correnti marine. Molti di quei messaggi avevano avuto una sorte meno avventurosa: erano finiti nelle reti dei pescatori o sulle spiagge nel giro di poco tempo; solo uno ha, dunque, vagato per oltre un secolo per approdare in Germania.

E Marianne Winkler non si accontenta dello scellino promesso: ha chiesto al Guinness dei Primati il riconoscimento di messaggio più vecchio tra quelli affidati alle onde, per scalzare il record in carica di una bottiglia che ha navigato per 98 anni.