Spopola lo Hijab Porn, il porno con il velo


Sono film occidentali, realizzati in America, ma con pornostar di origini mediorientali e coinvolgono sempre i veli imposti dalla religione islamica. Da Mia Khalifa al recente “Women od Middle East”, in pochi mesi hanno cambiato l’equilibrio dell’industria mondiale e svelato diverse ipocrisie, tra le quali la più evidente insita nella convinzione che i paesi musulmani fossero reticenti al porno.

Una ragazza di 21 anni di chiare origini mediorientali che vive in America, porta a casa dalla sua famiglia, non propriamente progressista, un ragazzo chiaramente caucasico, un biker. Lei non indossa il tipico velo musulmano, l’hijab, ma lo mette appositamente prima di entrare. In casa c’è solo una zia (anch’essa velata) che vede tutto dallo spioncino e la sua reazione non è delle migliori. Costretti a discutere del problema a tavola i due fidanzati ricevono una predica e lei viene pregata di lasciarlo, nonostante a più riprese dichiari di amarlo e di voler stare con lui. A questo punto la zia decide di parlare al ragazzo in privato, per pregarlo di lasciarla, dopo un paio di battute però, compreso come lui sia attratto dalla ragazza si risente del fatto che l’uomo non sia attratto anche da lei, in un colpo di scena repentino e insensato come solo il porno sa regalare, si spoglia e fanno sesso. Seguirà un rapporto a tre in cui zia e nipote fanno a gara quanto a prestazioni. Con e senza velo.