Cancellato il requisito di altezza minima per carabinieri, poliziotti e vigili del fuoco


    Tra le altre misure adottate dal consiglio dei ministri oggi c’è anche l’abolizione del limite minimo di altezza per entrare nelle forze armate e di polizia. Su proposta del premer Renzi, il consiglio ha approvato il regolamento “in materia di parametri fisici per l’ammissione ai concorsi per il reclutamento nelle forze armate, nelle forze di polizia a ordinamento militare e civile e nei vigili del fuoco”.

    Il Regolamento – in base alla legge approvata lo scorso 2 gennaio – indica, al posto del previsto requisito dell’altezza, i parametri fisici “della composizione corporea, della forza muscolare e della massa metabolicamente attiva” che i candidati dovranno avere per poter indossare una divisa. “Si è deciso quindi – si legge nella nota del Cdm – di non precludere l’accesso alle forze armate, alle forze di polizia e al corpo dei vigili del fuoco in ragione della mancanza del requisito dell’altezza minima prevista dalle attuali disposizioni, ma di consentire la valutazione dei soggetti in base a differenti parametri dai quali possa comunque desumersi la più generale ma imprescindibile idoneità fisica del candidato allo svolgimento del servizio militare o d’istituto”.

    I nuovi parametri fisici sono indicati in una tabella che prevede naturalmente limiti differenti per uomini e donne. Ad esempio, la percentuale di massa grassa nell’organismo dovrà essere non inferiore al 7% e non superiore al 22% per i candidati di sesso maschile e non inferiore al 12% e non superiore al 30% per quelli di sesso femminile. E la forza muscolare – misurata in kg – dovrà essere non inferiore a 40 kg per gli uomini e a 20 kg per le donne. Il terzo parametro da tenere in considerazione è la massa metabolicamente attiva, misurata in percentuale di massa magra teorica presente nell’organismo: non inferiore al 40% per i maschi ed al 28% per le femmine. Apposite direttive tecniche definiranno in modo omogeneo tra forze armate e di polizia le modalità con cui verranno accertati i requisiti.

    Il regolamento non entrerà subito in vigore perché ora dovrà passare all’esame del Consiglio di Stato e delle commissioni parlamentari competenti per un parere. Nell’attesa restano vigenti i limiti di altezza fissati dai vari corpi.