Windows 10, il sistema operativo verrà lanciato il 29 Luglio


Esce in questi giorni Windows 10, la differenza col nome del primo Windows è solo in un puntino, ma naturalmente sotto il cofano c’è un universo nuovo. Che deve rispondere alle regole del mercato di oggi, in cui i Pc da tempo non sono più solo Ibm, e dispositivi mobili come smartphone e tablet dettano legge, e la nostra vita sta per essere invasa dalla seconda ondata di oggetti connessi, indossabili, per la casa, per l’automotive. Nemmeno la Microsoft di oggi è quella di Allen e Gates: l’azienda è passata attraverso acquisizioni importanti (Skype, Nokia) e sotto diverse fasi di ristrutturazione, contando anche pesanti tagli di posti di lavoro. L’ad Satya Nadella ha una precisa visione di ricalibratura del colosso Microsoft, da sempre trasversale come offerta di prodotti e servizi, che ora si trova a competere con altre visioni e fatturati forti come quelli della Apple di Tim Cook e la poliedricità tecnologica di Google, che investe e spende sostanzialmente in qualunque direzione di innovazione possibile.

Per questo Windows 10 non può essere e non è soltanto il semplice ritorno al desktop e del tasto “Start”: l’obbiettivo è stabilire una piattaforma universale che sia alla base del funzionamento dei Pc ma anche di device mobili, per arrivare alla console Xbox One e alla Internet of things, gli oggetti connessi:  di Windows 10 esiste infatti anche una versione IoT,  dedicata appunto ai piccoli elaboratori dedicati alla digitalizzazione dell’esistente. Non è un caso se Microsoft ha appena lanciato il suo nuovo app store, universale appunto, in cui si trovano applicazioni per Windows 10 per i pc, ma anche per smartphone e tablet. La frammentazione della piattaforma del passato è un ricordo, rimane però quella commerciale, con diversi “tagli” dell’os dedicati agli utenti domestici, professionali e alle imprese. Qui c’è ancora una traccia del Windows che fu, perché per il resto il prodotto è evidentemente stato ripensato, ridisegnato e reso attuale. Rende omaggio al nome, aprendo delle “finestre” sul mondo in tempo reale, eliminando dal panorama gli elementi meno riusciti delle precedenti versioni.

Cosa cambia per i principali utenti di Windows, con questa versione 10? Graficamente le novità sono evidenti. Il desktop è di nuovo il focus dell’attenzione, l’interfaccia “modern” non è scomparsa, è solo diventata l’elemento chiave del menu “start”. Una scelta funzionale e estetica molto ben riuscita e implementata, che porta l’esperienza di Windows verso la riconquista della completa confidenza da parte dell’utente. Che finalmente sa dove andare quando prende il mouse o tocca lo schermo, un’integrazione notevole rispetto alla divisione netta di Windows 8 (nonostante gli aggiustamenti apportati dalla versione 8.1) ma dove Microsoft ha lavorato molto è sulla funzionalità: non c’è solo una sintesi estetica, ma il menu start è adesso il vero centro operativo del sistema, estremamente chiaro e personalizzabile, e con una serie di collegamenti veloci a funzionalità dell’Os, come prendere appunti istantanei, le app del calendario, le mappe (scaricabili anche per uso offline). C’è anche una nuova app di foto, tutta una serie di servizi “embedded” che parlano tra loro e che costruiscono l’infrastruttura di un sistema operativo non più solo “moderno”, ma contemporaneo. E per chi dovesse avere nostalgia del “modern look” di Windows 8, è sufficiente impostare il Pc in modalità tablet per riavere lo start screen con le “live tile” sullo schermo, in una versione più evoluta.

In realtà tutto Windows 10 è pensato per vivere agevolmente sui desktop e sui dispositivi mobili, senza balzelli eccessivi nell’esperienza utente: questo approccio si chiama Continuum e funziona particolarmente bene sui dispositivi ibridi notebook-tablet, ma ovviamente è anche a misura di schermi più grandi, come quelli delle stazioni interattive. Un altro punto chiave di Windows 10 è la sicurezza, Microsoft ha da tempo alzato il livello qualitativo delle protezioni di sistema sviluppate “in house” e questa versione porta il livello di sicurezza un po’ più in alto. Torna utile anche il sistema di backup automatico dei documenti e dei file, e soprattutto la rediviva utility per creare salvataggi di sistema incrementali, che c’era in Windows 7, sparita senza motivo nell’8 e ora avvedutamente reintrodotta.

Insomma in Windows 10 ci sono idee e anche ben applicate. Il nuovo browser Edge raccoglie l’eredità di Internet Explorer ma ancora più nettamente riparte da zero. E’ pensato per stare al passo di concorrenti agguerriti come Chrome e Firefox e in effetti già in questa prima versione offre buone performance, unite alla possibilità di funzionare come un “blocco appunti” del web alla pressione di un tasto. Si possono evidenziare graficamente aree delle pagine e poi salvarle con OneNote o condividerle. La migliore delle nuove idee di Microsoft è però senza dubbio Cortana, l’assistente vocale di Windows, il primo in assoluto ad arrivare anche sui computer e non solo sui dispositivi mobili. Cortana prende il nome da un personaggio femminile dei videogiochi della serie Halo (sempre Microsoft) ed è in grado di comprendere frasi anche complesse, certo ha bisogno di essere connessa a Internet, ma il “parser” vocale che ha a disposizione è rilevante, e l’algoritmo che la anima “impara” a conoscere l’utente mano a mano che ci si interagisce. Interessante la possibilità di far ricercare a Cortana documenti e file senza necessariamente ricordarsi il titolo, ma indicando a voce gli argomenti contenuti in ciò che si cerca, ad esempio “Trova quegli appunti su (argomento a piacere)”. Nella maggioranza dei casi, Cortana riesce a recuperare ciò che si cerca al primo tentativo.

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Con i  prezzi del nuovo Windows si apre un altro capitolo. Windows 10 è disponibile come upgrade gratuito per chiunque abbia una licenza valida di Windows 7 e 8 (e 8.1), e rimarrà un download gratuito per un anno, e per tutta la vita come utilizzo. Chi deciderà di aggiornare oltre i 365 giorni dell’anno solare però dovrà pagarlo. Nel nostro test, abbiamo installato le varie build di Windows 10 su diverse macchine, in virtuale e come sistema operativo principale su notebook e addirittura netbook di qualche anno fa. Nonostante i difetti delle versioni non definitive, Windows 8 ha mantenuto livelli di performance ottimali anche su macchine ormai anziane, anche qui il lavoro di ottimizzazione compiuto da Microsoft è evidente, rendendo il sistema adatto anche ad architetture meno potenti. Anche perché la strada era obbligata: il mercato dei pc accusa i colpi che arrivano da quello dei dispositivi mobili, e infatti Windows 10 ha come obbiettivo l’estensione del suo ecosistema a 360 gradi. Aumentando il raggio di influenza anche sui videogiochi e sul mondo Xbox: Windows 10 si lega direttamente alla console Microsoft diventandone un’estensione attraverso cui giocare in streaming i titoli per Xbox One, e collegandosi direttamente al joypad.

Windows 10 è un sistema operativo che mostra il nuovo corso di Microsoft e l’orizzonte d’impresa di Nadella. L’esperienza d’uso, anche se poi nel cofano motore c’è sempre Windows, è notevolmente alleggerita, tutto l’os funziona in maniera più fluida e i vari elementi dell’apparecchio complesso che è Windows appaiono molto più omogenei e contigui tra loro. Il lavoro fatto a Redmond è evidente, ci siamo ritrovati ad usare Cortana per eseguire i compiti più banali, semplicemente perché chiedere a voce di lanciare un’app e di aiutarci a trovare alti elementi per completare un lavoro è un’esperienza che dopo la rivoluzione mobile è ormai quasi una seconda natura. Nel caso di Windows 10 tutte le innovazioni funzionano in armonia col sistema che tutti conoscono. Microsoft ha calibrato bene il tiro, e quindi le risposte dei concorrenti non tarderanno ad arrivare. Anche se probabilmente il competitor più temibile per la piattaforma di Microsoft non è Mac Os X o Linux, ma probabilmente Windows 7. Un altro caposaldo della storia di Microsoft, installato ovunque nel mondo e dalla pelle dura come e forse più di quella dell’arcaico Windows Xp, ritirato ufficialmente dal mercato ormai anni fa, eppure vivo e vegeto in milioni di computer nel mondo, anche se non più aggiornato e più esposto ai rischi. Microsoft ha sparigliato e portato sul mercato un sistema che punta a far breccia nei cuori degli utenti nuovi e finalmente a solleticare quelli più tradizionalisti. Gli elementi ci sono per portare a casa il risultato in entrambi i casi, l’azienda di Satya Nadella offre un piatto ricco. In questo senso Windows 10 recupera il puntino del programma di 30 anni fa, è un Windows rinnovato. Un vero nuovo inizio e una spinta propulsiva per la Microsoft degli anni a venire.