Tra lunedì e mercoledì il caldo più afoso: si raggiungeranno anche i 40 gradi


    In questo inizio della settimana vivremo la fase più intensa di questa ondata di caldo afoso dovuta alla persistenza dell’Anticiclone Nord-Africano. Protagonisti nei prossimi giorni saranno dunque soprattutto il sole e il caldo, con temperature massime in generale al di sopra di 32 gradi e punte fino a sfiorare a 40 gradi. Nella seconda parte di mercoledì una perturbazione atlantica riuscirà a raggiungere il Nord portando temporali anche di forte intensità. Questo sistema nuvoloso sarà seguito da aria più fresca e secca e avremo dunque tra giovedì e venerdì una parziale attenuazione del caldo in particolare al Nord e sulle regioni del medio versante adriatico. Maggiori dettagli sulla tendenza per la seconda parte della settimana.

    Cos’è un’ondata di calore?

    Il termine “ondata di calore” è entrato a far parte del vocabolario corrente per indicare un periodo prolungato di condizioni meteorologiche estreme, caratterizzato da temperature elevate, al di sopra dei valori usuali, in alcuni casi associate ad alti valori di umidità relativa, e che persistono per diversi giorni. I rischi di effetti sulla salute dell’ondata di calore dipendono, oltre che dalla sua intensità, soprattutto dalla sua durata.

    Consigli generali

    • Una serie di semplici abitudini e precauzioni, adottate dalla popolazione, possono contribuire notevolmente a ridurre gli effetti nocivi delle ondate di calore sulla salute. Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata Evitare di uscire di casa nelle ore più calde, cioè dalle 11 alle 18. In questa fascia oraria è sconsigliato, a bambini molto piccoli, anziani, persone non autosufficienti o persone convalescenti, l’accesso alle aree particolarmente trafficate, ma anche ai parchi e alle aree verdi dei grandi centri urbani dove va a concentrarsi l’ozono prodotto dai gas di scarico delle automobili e dall’industria. Durante le ondate di calore i valori limite di questo gas inquinante vengono spesso superati con conseguenze sulla salute della popolazione e, in particolare, sulle persone con malattie respiratorie o asma. L’ozono, infatti, ha un effetto irritante sulle mucose e aumenta la reattività a pollini e muffe. Inoltre, devono evitare l’attività fisica intensa all’aria aperta durante gli orari più caldi della giornata anche atleti professionisti e dilettanti. Indossare un abbigliamento leggero e comodo Sia in casa che all’aperto, indossare indumenti leggeri, non aderenti, di cotone o lino. Fuori di casa, è anche utile proteggere la testa dal sole diretto con un cappello leggero di colore chiaro e gli occhi con occhiali da sole. È importante proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo. Se si ha un familiare malato e costretto a letto, assicurarsi che non sia troppo coperto. Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina.
    • Non lasciare mai persone o animali, anche se per poco tempo, nella macchina parcheggiata al sole.
    • Se si entra in un’autovettura che è rimasta parcheggiata al sole, per prima cosa aprire gli sportelli per ventilare l’abitacolo e poi, iniziare il viaggio con i finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione dell’auto per abbassare la temperatura interna. Attenzione anche ai seggiolini di sicurezza per i bambini: prima di sistemarli sul sedile verificare che non sia surriscaldato.