Particolare cerimonia del Vudu Haitiano nel fiume – Video

Uomini, donne, bambini si spogliano di tutto, o quasi – mentre la gente della diaspora si riconosce dai variopinti costumi da bagno – si spingono sotto la potenza dell’acqua che cade da oltre trenta metri di altezza. Pregano, urlano, si lavano uno con l’altro. Una donna strofina con le frasche il ventre gonfio dell’amica gravida. Qualcuno cade in trance e si rotola nell’acqua, sulle rocce muschiose presenti ovunque.

È posseduto da uno spirito. Nella cascata infatti abitano tutti i loa legati all’acqua. Damballah, il potente dio-serpente associato ora con l’arcobaleno ora al lampo, a lui sono dedicati alcuni grossi alberi – anch’essi, come è noto, rifugio dei serpenti – sui quali i fedeli legano le cordicelle colorate, dopo averle portate ai fianchi, accendono candele sul tronco e pregano. Con lui Aida, sua moglie, e gli altri spiriti acquatici. Condividono il luogo di culto con la vergine del Carmelo in un perfetto sincretismo.
Qui i fedeli cercano il bagno di chance, una sorta di purificazione (lavaggio dai problemi) ma anche un’immersione di forza spirituale che fortifica contro i nemici e le avversità della vita.